Audi, adesso è crisi nera: i motivi dietro le grandi difficoltà, cosa succede al colosso tedesco

Il brand tedesco dei Quattro anelli, facente parte dell’universo Volkswagen, sta andando incontro a un periodo complesso. I sindacati denunciano le problematiche in una “lista degli orrori”.

Tra 20 anni ricorderemo questo momento come uno dei peggiori della storia dell’Unione Europea. Tutti i colossi dell’industria sono piombati in una profonda crisi e la luce in fondo al tunnel potrebbe non arrivare mai, soprattutto se ci sarà insistenza su EV proibitive per la fascia media e i pochi soldi rimasti finiranno dirottati nel costoso circo fatato della Formula 1.

Calo vendite Audi
Problemi in Casa Audi – Quattromania.it

L’Audi sarà costretta a ridurre i propri costi. Dopo la Volkswagen, che ha stretto un patto con i sindacati per il taglio di 35.000 posti di lavoro nei prossimi 5 anni, in base a quanto è emerso sul quotidiano tedesco Handelsblatt, il sindacato IG Metall ha diffuso tra i dipendenti degli stabilimenti di Ingostadt e Neckarsulm un volantino con una “lista degli orrori”. Si tratta di tutte le misure brutali che i vertici della Casa tedesca metteranno in atto per contenere le spese. E’ prevista la riduzione dei salari collettivi e l’eliminazione di tariffe maggiorate nei turni di notte, oltre all’esternalizzazione dei dipendenti nella produzione, nella logistica e nell’amministrazione.

Audi, strada senza uscita

Sul fronte dei licenziamenti, i dipendenti in Germania potranno sfruttare, almeno sino al 2029, un accordo sindacale per tenersi il posto di lavoro, ma dopo cosa accadrà? “Queste proposte rappresentano un attacco frontale ai dipendenti e ai contratti collettivi e aziendali esistenti“, ha affermato Jörg Schlagbauer del comitato aziendale generale dell’Audi.

Audi, strada senza uscita
Audi, adesso è crisi nera – Quattromania.it

La crisi dell’Audi si racchiude in un contesto più ampio. Il marchio di Ingolstadt è quello che ha registrato i numeri peggiori tra i tre big premium tedeschi nel corso del 2024, vendendo appena 1.671.218 auto e segnando un calo dell’11,8% rispetto all’anno precedente. La gamma elettrica non ha fatto preso e ha rappresentato un enorme esborso in una fase delicatissima. Molti modelli con motori tradizionali sono, invece, rimasti indietro sul piano tecnologico e presentano un MMI che dà enormi problemi tecnici. Il lancio della A5 avrà effetti positivi nel 2025.

Quando un cliente acquista a caro prezzo un’Audi vorrebbe trovare una qualità anche nel servizio di assistenza. Oramai sta crollando tutto in modo rapido e i lavoratori sono, decisamente, turbati. Per il momento non arrivano né conferme né smentite dai vertici dell’azienda tedesca. E’ palese che si stiano nascondendo dietro ad azioni che mostreranno ben presto un’altra faccia dell’industria dell’Automotive teutonica.

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