Il talentino della KTM, Pedro Acosta, dovrà guardarsi intorno in futuro e potrebbe esserci un clamoroso intreccio all’orizzonte, orchestrato da Valentino Rossi.
Il 9 volte campione del mondo italiano ha un fiuto unico per gli astri nascenti del motociclismo. Il suo prodotto dell’Academy più vincente è, attualmente, Pecco Bagnaia. Quest’ultimo ha già conquistato 3 riconoscimenti iridati, tra cui due in top class. Nella prossima annata nel team factory della Ducati dovrà vedersela con Marc Marquez, nemico giurato del Dottore.
Nella squadra VR46, invece, Fabio Di Giannantonio salterà in sella a una Desmosedici ufficiale per provare ad inserirsi nella sfida tra i due contendenti alla corona. Il team VR46 negli ultimi tempi ha alzato l’asticella, riportando all’ovile Franco Morbidelli. Quest’ultimo è stato il primo storico pilota della “scuola” del centauro di Tavullia. Entrambi sono alla stagione della verità. Dopo la pessima stagione in Pramac, il pilota italo-brasiliano dovrà dimostrare di poter lottare, stabilmente, per le posizioni di vertice. Ancor più pressione ci sarà sul Diggia che avrà una GP25. In KTM, invece, si è investito tanto per la composizione di un dream team, puntando sulla conferma di Brad Binder, sulla promozione dal team GasGas di Pedro Acosta, e sul rilancio di due talenti come Bastianini e Vinales nel team satellite Tech3.
La Casa austriaca si trova a gestire una situazione finanziaria emergenziale. Per uscire dalla crisi potrebbero anche decidere di mollare la MotoGP al termine di questo ciclo tecnico. C’è chi vocifera che il 2025 possa essere addirittura l’ultimo anno in griglia. Conseguentemente un talento come Acosta potrebbe far gola ai costruttori giapponesi, ma soprattutto a Valentino Rossi. In sella ad una Ducati Desmosedici ufficiale lo spagnolo potrebbe fare la differenza per il massimo traguardo.
Secondo i media italiani gli incontri al Ranch sono andati oltre il semplice divertimento in pista. “Più che alla rivalità sullo sterrato, sembra che Pedro e Valentino fossero interessati ad uno scambio faccia a faccia su un futuro che è già presente“, hanno sottolineato i colleghi de La Gazzetta.
Un cambiamento adesso sarebbe impensabile, non solo per il contratto attuale, ma perché “KTM offre una piattaforma completamente ufficiale, qualcosa che supera le opzioni dei team privati, anche se guidati da Rossi“, sottolineano gli analisti del Paddock. In base ai risultati del prossimo campionato Acosta potrebbe essere tentato di cambiare aria e diventare l’alfiere di punta del team VR46.
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