Oggi faremo un salto indietro nel tempo per parlarvi di quella che è considerata la Ferrari più brutta di sempre. Andiamo a scoprire le sue forme.
Il brand Ferrari ha prodotto una serie di auto da sogno che sono entrate nella storia dell’automotive, senza dimenticare quanto portato a casa nel mondo del motorsport. La casa di Maranello, al giorno d’oggi, sta ottenendo i migliori risultati in assoluto sul fronte delle vendite, con un’offerta di supercar ricca ed apprezzatissima in tutto il mondo. Nel 2024 sono state svelate due nuove auto, ovvero la 12Cilindri e la F80, che hanno rinnovato il mito del brand del Cavallino, con la seconda che costa 3,6 milioni di euro ed ha una potenza massima di 1.200 cavalli.
La Ferrari, inoltre, è in chiara ripresa nel mondo del motorsport, ambiente nel quale ha sofferto per diversi anni. L’Hypercar 499P ha vinto per due anni di seguito la 24 ore di Le Mans, mentre in F1 è stato sfiorato il titolo mondiale costruttori, perso per soli 14 punti a vantaggio della McLaren nel 2024. Nel corso della storia, è stata prodotta anche un’auto non certo bella sul fronte del design con il logo del Cavallino, anche se non propriamente a Maranello. Scopriamo questo progetto unico.
Era il 1993 quando un piccolo studio di design tedesco decise di realizzare una vettura davvero tanto discussa, ma che per certi versi è entrata comunque nella storia. Il Bernd Michalak Design Studio si occupò della produzione della Ferrari 328 GTS Conciso, che era priva sia delle porte che del tetto. Ne venne realizzato un solo esemplare, che da molti viene considerato come l’auto del Cavallino più brutta di sempre. Fu svelata al Salone di Francoforte di quasi 32 anni fa, ma ancora oggi, fa discutere gli appassionati.
I parafanghi anteriori erano di colore nero con i fari integrati, ed aveva un muso inclinato ed anche il parabrezza è molto curioso, dal momento che era incredibilmente basso. Questo aspetto la rendeva simile ad una rana, e non la rese molto apprezzabile dagli appassionati del Cavallino. Venne fatta girare per alcuni test sulla pista tedesca di Hockenheim, e c’è da dire che il motore era comunque in grado di regalare emozioni. La Ferrari Conciso era spinta da un V8 da 270 cavalli montato in posizione centrale, abbinato ad un cambio manuale a cinque marce. La carrozzeria ridotta ne riduce il peso del 30%, un risultato notevole.
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