Porsche+%26%238220%3Bcanarino%26%238221%3B%2C+il+nome+non+rende+giustizia+ma+ne+ha+%26%238220%3Bumiliate%26%238221%3B+tante+%26%238211%3B+Foto
quattromaniait
/2022/01/26/porsche-canarino-il-nome-non-rende-giustizia-ma-ne-ha-umiliate-tante-foto/amp/
Auto

Porsche “canarino”, il nome non rende giustizia ma ne ha “umiliate” tante – Foto

Conosciamo già bene il marchio Ruf, specializzato nel trattamento di Porsche decisamente fuori dal comune. Lei è stata una delle prime a portare il nome della casa a livelli di fama mondiali. 

La casa Ruf è forse meno famosa di preparatori come Brabus e Abarth che da anni approntano versioni potenziate di auto appartenenti a marchi più importanti sul mercato ma ciò non toglie minimamente lustro ad un preparatore che dagli anni del dopo guerra ha rivisitato in salsa “piccante” quasi tutte le Porsche uscite dagli stabilimenti di produzione della casa tedesca.

RUF Yellowbird (HotCars)

Tra le vetture più incredibili proposte dal preparatore del marchio Porsche non si può non citare la CTR, passata alla storia come Ruf Yellowbird. Questo nomignolo venne affiliato all’auto da un inviato del giornale americano Road and Track che durante un servizio fotografico rimase particolarmente colpito dal vivace colore giallo dell’auto: un canarino, appunto, ma non uno come tanti…

Introdotta nel 1987, la Yellowbird si prende sicuramente un posto sul podio delle automobili civili più veloci mai costruite negli anni 80. Se una normale Porsche 911 era già di per se una sportiva con i fiocchi, la Yellowbird si può considerare a tutti gli effetti una supercar con prestazioni che non avevano nulla da invidiare ad una Lambo Countach o ad una Ferrari Testarossa.

Un canarino supersonico

Ruf arrivò perfino a superare un’altra famosa Porsche del periodo, la 959 che rimaneva comunque più rapida nello scatto da ferma. La Yellowbird poteva vantare un motore “flat-six” fornito di turbocompressore che arrivava ad erogare ben 463 cavalli, per l’epoca una cifra importante specie per un’auto con motore posteriore.

Il motore della Yellowbird (HotCars)

Basata ovviamente sulla Porsche 911, la Yellowbird stabilì diversi record di velocità che purtroppo non vennero ufficializzati come quello sul famoso circuito di Nurburgring, mai registrato e messo agli atti. Rimane il fatto chetati alla mano, la vettura poteva umiliare blasonate supercar dell’epoca con una velocità massima vicina ai 350 chilometri orari. L’accelerazione da 0 a 100 avveniva in poco meno di 4 secondi, prestazioni degne di alcune Ferrari moderne.

Ti potrebbe interessare anche -> Ruf trasforma la piccola Porsche in un siluro su ruote 

Alla fine, con un cartellino del prezzo di ben 143.000 Dollari dell’epoca, furono pochi i clienti – sicuramente grandi intenditori di motori – a portarsi a casa la vettura. Vennero costruire 29 o 30 Yellowbird, a seconda delle fonti che si consultano. Recentemente, nel 2017, Ruf ha presentato una versione modernizzata della CTR che rende omaggio all’auto originale, ancora considerata una delle vetture più sorprendenti degli anni 80.

Manfredi Falcetta

Appassionato di auto e moto, mi piace immergermi nell’universo dei motori, scoprendo le ultime innovazioni tecnologiche e seguendo le competizioni più emozionanti. La scrittura e la lettura, invece, sono le mie oasi di tranquillità, dove mi perdo tra le pagine di libri avvincenti e mi esprimo liberamente attraverso le parole.

Recent Posts

Ferrari, tensioni tra Hamilton e Leclerc? L’ex campione del mondo ha una teoria

La Ferrari può contare su una coppia di piloti di primissimo livello, ma potenzialmente esplosiva.…

32 minuti ago

Ferrari, il consiglio che non ti aspetti su Hamilton dall’ex rivale di Schumacher

La Scuderia Ferrari ha investito le sue fiche su Lewis Hamilton, tornando ad avere un…

1 giorno ago

I dazi di Donald Trump sono un piano per aiutare la Tesla? Emerge uno scenario inquietante

Fanno discutere i dazi sulle auto importate negli USA voluti da Donald Trump. Scopriamo perché…

2 giorni ago

Vuoi sconfiggere il fenomeno dell’aquaplaning? Ora c’è una soluzione tutta italiana, grande svolta

Il fenomeno dell'aquaplaning causa incidenti e perdite di controllo improvvise dei veicoli. Ecco i particolari…

3 giorni ago

MotoGP, guerra aperta tra Ducati e Aprilia: volano parole grosse

La sfida tra le due Case costruttrici italiane, in MotoGP, passa anche attraverso una diatriba…

4 giorni ago

Maserati, arriva la confessione a sorpresa di Elkann: il suo futuro è già scritto

La Casa del Tridente rappresenta un’icona del Made in Italy ma sta vivendo una fase…

5 giorni ago