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Dakar si conferma il raid più pericoloso del mondo, muore un pilota anche nel 2021

Purtroppo anche in questa edizione 2021 della Dakar, c’è scappato il morto, si tratta del pilota di moto francese, Pierre Cherpin, che si è spento a seguito di un brutto incidente durante una tappa della gara.

Pierre Cherpin (Screenshot Instagram)

Chi era Pierre Cherpin e l’incidente

 

Il pilota francese aveva 52 anni, di professione imprenditore, con una smodata passione per i motori in genere e le moto, non si reputava un “professionista”, ma semplicemente un grande “amatore” con la voglia di scoprire nuovi percorsi ed avere la possibilità di godere paesaggi e posti incantevoli che solo la corsa più dura al mondo era in grado di regalare. A prescindere dalla sua grande umiltà, il francese, non era un neofita, né, tantomeno, uno sprovveduto, correva nella categoria original by Motul, ed era alla sua quarta partecipazione al rally africano.

Il drammatico incidente è avvenuto il 10 gennaio, alla settima tappa di gara, il pilota, al km 178, ha perso il controllo del veicolo, a cui è seguita una rovinosa caduta che gli ha causato danni alle vertebre celebrali. Soccorso dall’elicottero medico, è stato immediatamente operato nel primo ospedale, per poi essere trasferito a Geddah, ed infine, mentre era tenuto in coma indotto, è stato tentato un nuovo trasferimento per un’ennesima operazione chirurgica in Francia, ma Pierre si è spento durante il volo per il rientro in patria.

Ricordiamo che qualche giorno prima si era assistito ad un altro grave incidente che ha coinvolto il pilota 37 enne indiano Chunchunguppe Shivashankar Santosh, che tutt’ora è in condizioni gravissime dopo aver riportato un trauma cranico che ha indotto i medici a forzare lo stato di coma.

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Troppe tragedie alla Dakar in 40 anni

Camion in gara alla Dakar (Flickr)

Il rally africano si conferma una delle gare più rischiose del mondo, non solo per i piloti impegnati nella bagarre, ma anche per gli spettatori e gli addetti ai lavori. Dal 1979 ad oggi, non tenendo in considerazione i gravi infortuni accaduti, a volte anche permanenti, hanno perso la vita 76 persone. Una media di quasi due morti a edizione, che vede tristemente in testa i motociclisti con 23 decessi su un totale di 32 piloti che non ce l’hanno fatta, i restanti 44 deceduti so divisi tra addetti ai lavori, spettatori e organizzatori.

RobertoT

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